Voci dell’Evo di Mezzo – rievocazione storica

VOCI DALL’EVO DI MEZZO – ANNO 2015

Tali eventi sono stati e sono organizzati tuttora con la fattiva collaborazione, patrocinio e contributo del Comune di Cittadella, della Provincia di Padova, della Regione Veneto e dai fedeli Sponsor delle attività produttive dell’Alta padovana a cui noi rivolgiamo i nostri migliori e sinceri ringraziamenti.

La storia

La rievocazione storica riguarda gli avvenimenti immediatamente precedenti e seguenti la liberazione di Cittadella, nel 1256, da parte di Tiso da Camposampiero, a capo di una crociata bandita dal Papa Alessandro IV contro il tiranno Ezzelino da Romano III.

Ezzelino dopo un tentativo di assedio nel 1223, alle mura cittadellesi appena erette, che non andò a buon fine, nel 1237 mise in ginocchio la città di Padova e potè così controllare tutti i suoi domini, tra questi Camposampiero e Cittadella, dove tiranneggiò incontrastato per un ventennio.

Capo indiscusso dei ghibellini dell’Italia settentrionale, Ezzelino fu inviso ai papi, di cui non riconosceva la suprema autorità e tra l’altro incamerava le decime ecclesiastiche.

Allora nel 1256 il papa Alessandro IV bandì una crociata contro di lui. Il legato papale Filippo Fontana arcivescovo di Ravenna, dopo le iniziali missioni diplomatiche, radunò un discreto quanto composito esercito, formato da circa duemila uomini, tra cui fuoriusciti Padovani e Veronesi capeggiati da Marco Quirin, Tiso da Camposampiero, Ludovico di Sanbonifacio e dai Da Carrara.

Quando i crociati entrarono in Padova, liberandola, successivamente venne liberata anche Cittadella, che tornò sotto la giurisdizione del Comune di Padova; pur conservando comunque una certa libertà amministrativa. Cittadella ritornò ad essere un centro importante dal punto di vista amministrativo e militare, quale era all’origine.

Gli avvenimenti della liberazione di Cittadella si svolsero esattamente il 22 giugno 1256, descritti in un atto depositato presso l’archivio storico, dove Tiso da Camposampiero entra da Porta Padova col Legato Papale ed il suo seguito, viene ricevuto dal podestà Rainaldo Pincetus, dai notai Stefano e Giordano, dai giudici Bonifacino ed Enrico, dal priore Dojno e suoi chierici nonché da tutto il popolo.

Viene intimata la resa alla guarnigione degli ultimi Uomini d’arme di Ezzelino e dei Saracini presenti, che con atto magnanimo vengono lasciati andare e mandati in esilio.

In questo contesto si svolge la Rievocazione Storica: la vita prima e dopo la liberazione dal Tiranno, con l’arrivo dei messi il giorno prima, che annunciano la liberazione di Padova, il giorno seguente l’ingresso trionfale dei Liberatori, la conseguente liberazione di tutti i prigionieri rinchiusi nella Torre di Malta, l’atto col quale Cittadella si riconsegna a Padova tramite Tiso e i festeggiamenti successivi, cui partecipano la popolazione, tutte le famiglie che contavano, oltre al Podestà, che riprende il suo ruolo, ed ai Capitani del castello con i loro uomini.

Tutto questo in un’ambientazione di un villaggio medievale, con il mercato, gli artigiani, l’accampamento militare, le taverne, i giochi e le animazioni di strada.

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